hackerDe Filippo: il Ministero protegge la propria rete, le Regioni decidono in modo autonomo. Su tutto, la vigilanza della Polizia Postale.
La sanità digitale, inclusa la sua componente veterinaria, fa parte dei processi di informatizzazione dettati dall'Agenda Digitale del Paese. Nascono di conseguenza precauzioni di sicurezza dei dati digitali gestiti, scambiati e archiviati in sanità pubblica.

"Per la protezione della rete ministeriale e dei dati gestiti sono state adottate diverse soluzioni" ha spiegato il Sottosegretario Vito De Filippo rispondendo ad una interrogazione della senatrice Nerina Dirindin, ma a livello decentrato le Regioni "decidono in modo autonomo" le policy e le soluzioni tecniche ICT (Information Communication Technology) "nei propri ambiti territoriali". Ma, riconoscendo "l’estrema importanza in materia di protezione delle infrastrutture critiche e le conseguenze che un cyber attacco può determinare nel settore sanitario", il Ministero della Salute si sta attivando per sensibilizzare le Regioni " senza, però, poter entrare nel merito tecnico-decisionale".

Tuttavia De Filippo ha ricordato che il Patto per la sanità digitale (oggetto di Intesa stipulata lo scorso 7 luglio) prevede sia una rilevazione dell'attuale stato di sicurezza delle ICT nelle strutture sanitarie, sia la definizione di strategie e linee guida da adottare per elevare gli attuali livelli di sicurezza informatica nell’ambito del Servizio sanitario nazionale.

Inoltre, il Servizio di polizia postale del Ministero dell'Interno è impegnato principalmente attraverso le attività del CNAIPIC (Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche) - struttura normativamente individuata per la tutela e la protezione delle infrastrutture critiche nazionali - nel monitoraggio attivo della rete informatica, finalizzato alla individuazione di attacchi rivolti anche verso i sistemi delle aziende operanti nell’ambito della Sanità nazionale.

Le infrastrutture critiche - per definizione della Commissione Europea - consistono in infrastrutture materiali e di tecnologia dell'informazione, reti, servizi e beni il cui danneggiamento o distruzione avrebbe gravi ripercussioni sulla salute, la sicurezza e il benessere dei cittadini oppure sul valido funzionamento delle amministrazioni pubbliche degli Stati membri.
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