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batteriantibioticiIl nuovo piano d'azione europeo contro la resistenza antimicrobica "è particolarmente apprezzabile", perchè riconosce che Uomini, Animali e Ambiente "sono interconnessi".
L'hanno sottoscritto, il 3 luglio, lo Standing Committee of European Doctors (CPME), il  Council of the European Dentists (CED) e la Federation of Veterinarians of Europe (FVE). Nelle dichiarazioni dei rispettivi presidenti, si leggono le considerazioni di ciascuna professione rispetto al secondo piano europeo contro le resistenze antimicrobiche annunciato pochi giorni fa dalla Commissione Europea.

Le tre sigle professionali convergono sull'importanza di una sinergia delle responsabilità, sul sostegno al loro operato derivante da una corretta informazione al pubblico e sull'opportunità che, in quanto tutti prescrittori-  medici, odontoiatri e veterinari possano condividere dati ed esperienze confontabili e reciprocamente d'aiuto. Insistita, nel documento congiunto, anche l'esigenza di fondare le strategie antimicrobiche sulle evidenze scientifiche.

Jacques de Haller, presidente della CPME, ha dichiarato: "La sensibilizzazione e l'educazione sono le chiavi del cambiamento". L'AMR è  "una minaccia che richiede una responsabilità condivisa". Chi prescrive "dovrebbe essere incoraggiato e dotato di strumenti appropriati per basarsi sulle evidenze scientifiche ed evitare prescrizioni alla cieca". E infine, aggiunge de Haller, "i sistemi di sorveglianza dovrebbero consentire ai prescrittori di condividere pratiche e dati comparabili".

Gli antibiotici non curano il mal di denti- "Il CED riconosce che l'odontoiatria subirà una grave crisi dalla perdita di antibiotici efficaci nel trattamento dell'infezione umana. È quindi essenziale in termini di salute pubblica e orale che i dentisti prescrivano gli antibiotici solo quando sono necessari - afferma Marco Landi, Presidente CED. I pazienti "devono essere aiutati a comprendere che gli antibiotici non curano il mal di denti"- aggiunge Landi.

La posizione di FVE- Il Presidente Rafael Laguens, riconfermato dall'Assemblea di Tallin al vertice della Federazione dei Veterinari Europei- ribadisce ceh "persone e animali condividono lo stesso ambiente, interagiscono continuamente e sono coinvolti nel problema in modo simile.  È evidente che abbiamo bisogno di un approccio olistico, di analizzare i reali meccanismi della resistenza antimicrobica e di identificare i punti critici di controllo". E ancora: "Abbiamo bisogno di garantire che le decisioni siano scientificamente fondate- ha aggiunto Laguens- e di un coordinamento delle nostre azioni".

Alla luce del ruolo leader che l'Europa aspira ad esercitare su scala globale -CPME, CED e FVE auspicano che tutti gli Stati Membri dell'Unione Europea lavorino in stretta collaborazione con i prescrittori di antimicrobici: medici, odontoiatri e veterinari.

pdfDOCUMENTO_CONGIUNTO_CPME_CED_FVE.pdf937.52 KB
Doctors, Dentists and Veterinarians welcome the new European One Health action plan against Antimicrobial Resistance (AMR)
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