AL VIA IL CATALOGO DELLE MATERIE PRIME PER MANGIMI
In base al Regolamento (CE) 767/09, da questo mese, tutti gli Stati Membri sono tenuti ad attenersi al Catalogo delle materie prime per mangimi, nel quale figurano i principali procedimenti utilizzati nella preparazione delle materie prime.
Dal 1 settembre, l'immissione sul mercato di una materia prima per mangimi che non è elencata nel Catalogo dovrà figurare su un apposito registro on line.
Il Ministero della Salute ricorda che per "persona che immette per la prima volta sul mercato" s'intende colui che per primo immette sul mercato una materia prima per mangimi dopo il 1 settembre 2010. Ciò si applica a qualsiasi nuova materia prima per mangimi.
In pratica, un operatore che per primo immette una nuova materia prima per mangimi sul mercato comunitario dopo il 1 settembre 2010 deve:
-controllare se sulla versione attuale del Catalogo Comunitario delle materie prime per mangimi è elencato il nome della materie prima in questione (Reg.(CE) 242/2010);
-se la materia prima non è elencata nel Catalogo:
-controllare se la materia prima per mangimi in questione è elencata nel Registro on-line e se ne soddisfa le caratteristiche;
-se la materia prima per mangimi è elencata nel Registro on-line ma le sue caratteristiche non corrispondono a quelle menzionate nel Registro deve introdurre una nuova notifica (stesso nome della materia prima ma nuove caratteristiche);
-se il nome della materia prima per mangimi non è presente totalmente nel Registro on-line, deve introdurre una nuova notifica (nuovo nome e nuove caratteristiche).
Le notifiche possono essere introdotte in qualsiasi lingua officiale dell'Unione Europea. Tuttavia, per ragioni di efficienza, dovranno essere fornite in inglese sia le caratteristiche della materia prima per mangimi che una traduzione del suo nome, in modo da rendere le informazioni più facilmente comprensibili a tutti gli operatori comunitari, Autorità e cittadini.
Il nuovo Regolamento stabilisce le norme in materia di immissione sul mercato e di uso dei mangimi per animali destinati e non destinati alla produzione di alimenti nella Comunità, comprese le prescrizioni relative all'etichettatura, all'imballaggio e alla presentazione. Il provvedimento aggiorna la legislazione sui mangimi, alimenti per animali da compagnia e selvatici inclusi, e la sostituisce con un regolamento unico. Le sanzioni, dissuasive, saranno stabilite dagli Stati membri.
GUIDA PER GLI OPERATORI DEL SETTORE MANGIMI
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