WEST NILE, DEFINIZIONE E SEGNALAZIONE DI CASO UMANO

30-08-2010 11:57

Il Ministero della Salute nell'ambito della sorveglianza attiva e del monitoraggio delle forme cliniche da virus West Nile nell'uomo ha emanato la Circolare del 21 luglio 2010 "Sorveglianza della Malattia di West Nile in Italia - 2010".

Il documento- a cura del Dipartimento della Prevenzione e della Comunicazione e del Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria è rivolto alle Regioni e alle Provincie autonome- dà la definizione di caso umano e fornisce la scheda di segnalazione.

Si tratta di una puntuale trattazione della materia, utile anche a seguito di allarmanti dichiarazioni rese alla stampa da personale medico che erroneamente indicava nel cavallo un pericolo di trasmissione per l'uomo. La circolare chiarisce che il virus della West Nile "non si trasmette da persona a persona né da cavallo a persona". La trasmissione interumana è documentata "mediante trasfusione di sangue o trapianti di organi e tessuti". A questo riguardo il Centro nazionale del sangue ha elaborato uno specifico modello di risk assessment associato alla segnalazione di casi umani.

La circolare ministeriale definisce il caso umano, distinguendo fra possibile, probabile e confermato; dettaglia inoltre le disposizioni per le "aree affette" e le "aree di sorveglianza", la lotta agli insetti vettori e conclude con raccomandazioni generali per la popolazione in aree con circolazione accertata del virus della WN negli animali. La misura preventiva più idonea è di evitare di essere punti da zanzare e pertanto si rimanda ad alcune semplici misure comportamentali contenute nella guida "Consigli sulla prevenzione di alcune malattie infettive" presente sul sito del Ministero della Salute.

In Italia i casi umani di WDN sono stati registrati per la prima volta nell'uomo nel 2008 e nel 2009 e hanno portato a tre decessi. Nelle Regioni direttamente coinvolte (Emilia Romagna, Lombardia e Veneto) sono stati attuati piani di sorveglianza integrata medico-veterinaria per la sorveglianza attiva e il monitoraggio delle forme cliniche nell'uomo. Su tutto il territorio nazionale vige il Piano di Sorveglianza varato nel 2008 che viene costantemente aggiornato.

Una ulteriore nota ministeriale offre precisazioni sulla circolare del 21 luglio scorso, in materia di sorveglianza.

AllegatoDimensione
CIRCOLARE SORVEGLIANZA WEST NILE 2010.pdf2.42 MB
NOTA ESPLICATIVA DELLA CIRCOLARE.pdf363.03 KB

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