SICUREZZA ALIMENTARE E TERAPIA ONCOLOGICA
I pazienti oncologici rappresentano una fascia di popolazione che, per la malattia ed i trattamenti a cui sono sottoposti, risultano maggiormente esposti alla possibilità di contrarre un'infezione o un'infestazione aumentandone inoltre la gravità del decorso.
Per instaurare dividuare un corretto percorso informativo è stata instaurata una collaborazione tra il reparto di Oncoematologia Pediatrica dell'Ospedale Regina Margherita e il centro di ricerca e documentazione sulla sicurezza alimentare dell'ASLTO5 che ha portato alla realizzazione di una linea guida per i bambini immuno-compromessi.
Ne danno oggi notizia in un comunicato il Presidente dell'AIVEMP Bartolomeo Griglio, Coordinatore CeIRSA della ASLTO5 Chieri (TO) e Franca Fagioli - Direttore S.C. Oncoematologia Pediatrica A.O. OIRM S.ANNA (TO).
Partendo da un gruppo di lavoro multidisciplinare che ha visto la partecipazione di oncologi, infettivologi, esperti in sicurezza alimentare e zoonosi, sono stati analizzati, sulla base di evidenze scientifiche, i fattori di pericolo inerenti la sicurezza degli alimenti e il contatto con gli animali d'affezione valutando, mediante tecniche di risk assessment, l'effettiva probabilità di infezione o infestazione nella realtà piemontese.
"L'obiettivo del lavoro - spiega il Presidente dell'AIVEMP Bartolomeo Griglio, Coordinatore CeIRSA della ASLTO5 Chieri (TO) - "è stato quello di individuare i rischi effettivi per ridurre, per quanto possibile, i divieti che soprattutto per i bambini già colpiti da una grave patologia riducono fortemente la qualità della vita. Sulla base dei dati ottenuti è stata predisposta una linea guida destinata ai genitori dei bambini malati con lo scopo di fornire indicazioni univoche e semplici sulle buone pratiche da impiegare per una corretta gestione degli alimenti, sui cibi da evitare e sulla gestione del rapporto con gli animali d'affezione che spesso rappresentano un importante riferimento nella vita del bambino".
Questa situazione è ben conosciuta dai sanitari che operano nei reparti di oncologia con la tendenza a fornire al paziente ed ai suoi parenti informazioni molto restrittive, relative all'alimentazione ed ai comportamenti di vita quotidiana, al fine di ridurre l'esposizione a fattori di rischio che possono risultare particolarmente gravi nel corso della malattia.
In concomitanza con la distribuzione della guida presso il reparto è stato previsto un percorso di verifica per la valutazione della ricaduta delle informazioni sulle famiglie al fine di apportare modifiche e miglioramenti al lavoro svolto.
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